GUIDA ai DIRITTI del LAVORO Vaccino covid-19

INTRODUZIONE
Questo testo è stato redatto in collaborazione tra CUB Sanità, Medicina Democratica e un pool di legali che ringraziamo. Ha lo scopo di chiarire a tutte e tutti, lavoratrici e lavoratori, militanti sindacali, delegati/e, RLS, addetti/a alla prevenzione, quali sono i diritti individuali e le procedure per definire legalmente e liberamente la scelta individuale sul vaccino anti – covid 19.
Vogliamo perciò dare indicazioni a tutela di quelle lavoratrici e lavoratori che si dovessero trovare discriminati o subire ripercussioni a causa della propria scelta riguardo alla vaccinazione anti­covid19, che viene in questo periodo proposta.

Non spetta, ovviamente, a un sindacato indicare l’efficacia o l’utilità sanitaria del vaccino e dei diversi tipi di vaccino. E’ probabile che la vaccinazione di massa possa essere uno degli strumenti che contribuiscano a rafforzare la sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro, ma ciò non può avvenire attraverso imposizioni illegali, minacce di perdita del reddito o addirittura del posto di lavoro: forme che per l’ennesima volta pretendono la sottomissione di chi lavora ad un autoritarismo arbitrario e senza regole.
Questa nostra preoccupazione è suffragata dalla Risoluzione del Consiglio d’Europa n° 2361 del 25 gennaio 2021 in cui al punto 7.3 possiamo leggere:

“7.3.1 assicurare che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno subisca pressioni politiche, sociali o di altro genere per sottoporsi a vaccinazione, se non lo desidera egli stesso.
7.3.2 assicurare che nessuno sia discriminato per non essersi fatto vaccinare temendo per la propria salute o semplicemente perché non lo desidera. 7.3.3 adottare misure tempestive ed efficaci per contrastare la disinformazione, l’ignoranza e l’esitazione riguardo ai vaccini Covid­19;”

Questo vademecum vuole fornire le indicazioni utili a rivendicare la concreta applicazione di questi principi a difesa della libertà e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché a tutelare in caso di violazioni del diritto. E’, infatti, nostro compito, come sindacato, lottare contro ogni forma di autoritarismo, vessazione, mobbing o discriminazione, tenendo anche conto che la vaccinazione, oggi proposta al personale dei servizi sanitari, sarà progressivamente estesa a tutti gli ambiti produttivi e riguarderà
perciò tutti i luoghi di lavoro.

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