nuova sentenza contro le notti passive

Sanità pubblica e diritto alla cura

lacrime e sangue, staremo a guardare?

Il lavoro e la cura nella transizione ecologica

ahi che dolor, la democrazia sindacale….

auto organizzazione

non sindacalisti di mestiere

2 weeks ago

CUB Cuneo e Provincia
www.youtube.com/watch?v=Fk8xWC9KUAk ... See MoreSee Less
View on Facebook

2 weeks ago

CUB Cuneo e Provincia
GIÙ LE ARMI SU I SALARIProprio mentre l’Istat certifica l’inflazione al 12%, la parte economica del contratto del comparto Istruzione si chiude con aumenti ridicoli e con quasi 4 anni di ritardo. Per la fascia stipendiale mediana (15-20 anni di anzianità) si va dai 56 euro lordi dei collaboratori scolastici agli 87 euro lordi dei docenti delle superiori. Ma c’è anche da considerare che viene assorbita l’indennità di vacanza contrattuale e quindi rispetto alla situazione lorda attuale si deve sottrarre la somma corrispondente (tra 4,5 e i 7euro). Per calcolare l’aumento che effettivamente arriverà in busta paga bisogna ancora sottrarre la contribuzione previdenziale (-13%), la tassazione irpef che va allo stato (-25% o -35% a seconda dell’aliquota irpef massima applicata) e quella che va agli enti locali (addizionali irpef). Ne risulta che gli aumenti netti sono mediamente inferiori a quelli lordi del 40% per i redditi fino a 28.000 euro o del 50% per quelli superiori, fino a 50.000 euro. Questi aumenti ridicoli mostrano che il nuovo contratto non recupera né il potere d’acquisto perso in questi anni, né il divario enorme che si è creato tra i nostri stipendi e quelli medi in Europa. Poiché il rinnovo del contratto riguarda il periodo 2019-21 esso comporta la corresponsione di arretrati che costituiscono semplicemente un atto dovuto ma che il governo e i sindacati suoi complici tendono furbescamente a far passare come un’elargizione e una conquista (non a caso arriveranno a dicembre come si trattasse di una quattordicesima mensilità)! È bene sottolineare il fatto paradossale che il contratto appena sottoscritto è scaduto da oltre 10 mesi, il 31 dicembre 2021! L’intero comparto Istruzione è quindi ancora in rinnovo contrattuale. Perciò dobbiamo proseguire la mobilitazione per recuperare il potere d’acquisto perso e ridurre significativamente il divario con gli stipendi dei colleghi europei. Tanto più adesso che i nostri redditi sono divorati dagli aumenti generalizzati dei prezzi che derivano dai rincari energetici e dagli effetti della guerra. Per questo è assolutamente necessario che il nostro governo si adoperi per immediati negoziati di pace, si fermi la corsa al riarmo e si destinino quelle risorse alla spesa sociale, ai salari e alle pensioni.La parte economica del nostro contratto si è chiusa con un clamoroso cedimento sul piano delle retribuzioni che prelude ad ulteriori cessioni di diritti sulla parte normativa. DUE SOLIDE RAGIONI PER PARTECIPARE ALLO SCIOPERO GENERALE INDETTO DA TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE, CON MANIFESTAZIONI NELLE PRINCIPALI CITTÀ, VENERDÌ 2 DICEMBRE. ... See MoreSee Less
View on Facebook

2 weeks ago

CUB Cuneo e Provincia
🎽SENZA SPOGLIATOIO NON CI STO!Siamo le lavoratrici e i lavoratori che con la loro opera permettono alle ed ai clienti di IKEA di entrare in un punto vendita pulito e tenuto in ordine. Non abbiamo neanche uno spogliatoio degno di questo nome e mancano gli armadietti per cambiarsi per molte e molti di noi. Non siamo più ai tempi della schiavitù! Ikea deve prendere in carico questa richiesta minima e attrezzare spogliatoio e armadietti a norma di legge!🔺 SCHIAVI MAI! Attivati, organizzati, lotta!#versolosciopero ... See MoreSee Less
View on Facebook

3 weeks ago

CUB Cuneo e Provincia
🔴 Piena solidarietà alle ed agli studenti universitarie in lotta contro l'aumento del prezzo dei pasti nelle mense universitarie.➡️La FLAICA-CUB e le lavoratrici delle mense universitarie esprimono la loro totale solidarietà alle ed agli studenti in lotta che mercoledì hanno occupato la mensa universitaria Principe Amedeo contro i rincari decisi dalla Regione Piemonte e dal suo ente strumentale per il diritto allo studio (EDISU).Questo ente, teoricamente al servizio delle e degli studenti per garantire il diritto allo studio anche all'Università è diventato l'ente incaricato di impedire lo studio a chi non provenga da famiglie abbienti e si trovi a studiare lontano dall'abitazione familiareLe ed i più colpiti da questa misura sono infatti le ed i borsisti e più in generale le e gli studenti fuori sede.La scelta classista della Regione e di Edisu è evidente ed inaccettabile.🔺La FLAICA CUB comunica inoltre che si è tenuto un primo incontro tra le lavoratrici della mensa e le/gli occupanti e che tali incontri proseguiranno per definire una piattaforma comune contro i rincari e contro i bassi salari che caratterizzano tutto il settore menseFlaica CUB Torino e Città metropolitana ... See MoreSee Less
View on Facebook